Progetto Predappio Europa, si è svolto il convegno “Narrare il fascismo”
Si è svolto a Predappio il 20 e 21 gennaio scorsi il convegno internazionale sul tema “Narrare il fascismo”, per interrogarsi sul modo in cui il fascismo è stato raccontato, trasmesso e reso accessibile al di là della produzione storiografica in senso stretto. L’evento è stato promosso dall’Istituto per la storia e le memorie del ‘900 Parri assieme al Comune di Predappio, con il patrocinio di Ser.In.Ar, del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.
La riflessione si è concentrata su come il fascismo sia stato raccontato alla società italiana nelle diverse fasi della storia della Repubblica. Un punto di vista utile non solo per una più generale riflessione sul passato e sulle modalità d’insegnamento e di trasmissione della memoria, ma anche per le attese e il carattere che dovrà avere il Museo di Predappio, di cui lo stesso Istituto Parri è consulente scientifico.
Venerdì 20 gennaio si è tenuta una prima sessione con le relazioni di Alberto De Bernardi (La storiografia sul fascismo: acquisizioni, controversie, problemi aperti), di Scipione Guarracino (I libri di testo e il fascismo: un’analisi comparata), Tommaso Baris (La stampa italiana e il dibattito sul fascismo) e di Marie-Anne Matard-Bonucci (Il dibattito sul fascismo in Francia).
La seconda sessione del convegno, svoltasi sabato 21 gennaio, ha interessato le varie forme di espressione artistica: con gli interventi di Giacomo Manzoli (Il cinema e il fascismo), Antonio Tricomi (Il fascismo nella letteratura), Lucia Piccioni (Il fascismo nelle mostre di arte e architettura) e Flaminia Bartolini (I musei delle memorie difficili)”. Sono seguite nel pomeriggio le relazioni di Marcello Flores (Il fascismo nella comparazione dei totalitarismi) e Matteo Pasetti (Predappio Europa: per una mappatura dei musei storici sulle dittature del XX secolo). L’evento si è concluso con una tavola rotonda coordinata da Marcello Flores sul tema “Musei ed esperienze totalitarie”, a cui hanno preso parte Guido Vaglio, Giuseppe Ferrandi, Daniele Jalla, Ricard Conesa e Tommaso Speccher.
In allegato la relazione di Matteo Pasetti (che svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna), che ha illustrato, nel corso del convegno, la prima parte del progetto Predappio Europa, che riguarda la mappatura di tutte le strutture museali sulle dittature del XX secolo; progetto finalizzato alla costituzione di un museo sul fascismo all’interno della Casa del Fascio.