Conclusa l’iniziativa sulla fragilità umana, promossa dal Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari” dell’Università di Bologna
Con la giornata di studio di venerdì 15 marzo a Cesena presso il Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari”, si è conclusa l’iniziativa promossa dal medesimo Dipartimento e da Ser.In.Ar., parte integrante della Terza Missione dell’Università di Bologna su “Ripartire da qui. Vivere bene la fragilità nei diversi contesti di vita. La Psicologia in campo fra ricerca, clinica e territorio”, che prevedeva due Premi (uno per studenti universitari e l’altro per dottorandi) sul medesimo tema e due giornate di studio.
I premi sono stai assegnati, per la categoria studenti, a Elisabetta Lombardo (1° premio), Lorenzo Piccagli (2° premio) e Lucia Ghidetti (3° premio); per la categoria dottorandi a Graziano Gigante (1° Premio nella foto), Loredana Catinari (2° premio) e Caterina Verganti (3° Premio).
L’evento di Cesena è stato preceduto da un’iniziativa svoltasi a Bologna lo scorso 8 marzo, nel corso della quale sono stati presentati alcuni ambiti di attività del Dipartimento: SERES (Servizio di Consultazione per Rischi e Ritardi Evolutivi e Problematiche Educative e Scolastiche) presentato da Annalisa Guarini, Chiara Suttora e Alessandra Sansavini, il Servizio di Consultazione Psicologica per Bambini e Genitori, illustrato da Elena Trombini, LADA (Servizio per la Diagnosi dei Disturbi di Apprendimento), proposto da Paola Bonifacci, il Servizio di Consulenza Peritale in Ambito Giuridico, presentato da Raffaella Nori e SerPsiSR (Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Sistemico-Relazionale), su cui ha riferito Paola Gremigni.
Si sono poi tenute due tavole rotonde sui temi delle fragilità nei minori e negli adulti, a cui hanno preso parte Rita Fabrizio (Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna), Simona Chiodo (UOC NPIA Ausl Bologna), Anna Giordano (Comune di Bologna), Monia Ciriello (Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna), Gabriele Raimondi (Ordine degli Psicologi Emilia-Romagna), Lucia Golfieri (Servizio di Psicologia Clinica Ospedaliera, Policlinico S. Orsola)) e Rita Di Sarro, AUSL Bologna.
La giornata di studio di Cesena, introdotta da Paola Bonifacci, delegata per la Terza Missione del Dipartimento di Psicologia, è stata l’occasione per illustrare gli altri ambiti di ricerca e le connessioni con il territorio del Dipartimento stesso, mettendo in luce le potenzialità della sinergia fra Università e altre realtà territoriali (in primis il Servizio Sanitario Pubblico e la Scuola), al fine di offrire ai cittadini e ai professionisti un supporto di qualità, specie nei confronti delle categorie più fragili della popolazione.
Eliana Tossani (Servizio di Psicologia Clinica, Psicosomatica e per Trapianti d’Organo) ha messo in evidenza i concetti di fragilità, intesa come vulnerabilità della persona connessa a più fattori (malattie croniche, fattori ambientali e socio-economici) e di psicosomatica, quale un insieme di disturbi che colpiscono sia la mente che il corpo: ha poi illustrato come il proprio Servizio sia di supporto al territorio, tramite interventi di supervisione a enti e professionisti, con attività di ricerca rispondenti ai bisogni emergenti, con servizi diretti alle persone e con iter formativi multidisciplinari.
L’universo della salute del sonno è stato illustrato da Miranda Occhionero (Servizio di Diagnosi e Cura delle Insonnie), che ha ribadito quanto sia importante la qualità del riposo per favorire il benessere della vita: trascurare questa componente, nel tempo, potrebbe causare disturbi psicologici e somatici. Ha poi presentato l’actigrafo, strumento per la verifica della qualità del sonno, tramite il quale è possibile raccogliere interessanti dati, per poi essere analizzati. Il Servizio di Diagnosi e Cura delle Insonnie sviluppa tre incontri con il paziente, offendo tali analisi, per poi elaborare una strategia d’intervento, basata più su aspetti psicologici, che su somministrazione di farmaci. Di particolare interesse il giudizio sulle applicazioni sul sonno scaricabili dagli Appstore: non sono supporti affidabili e non hanno valenza per effettuare valutazioni scientifiche.
La presentazione del servizio di Neuropsicologia Clinica è stata curata da Caterina Bertini, che ha citato le collaborazioni in atto con l’AUSL Romagna e il Dipartimento di Neuropsicologia dell’Ospedale Bufalini, puntando l’attenzione su ricerche e protocolli sulla riabilitazione del Neglect, tramite lenti prismatiche e su indagini su pazienti con disturbi nel campo visivo tramite training multisensoriale audiovisivo. Si è poi soffermata sull’utilizzo di strumenti di Realtà Virtuale per riabilitazioni sulle funzioni attentive dei pazienti.
In merito al Servizio di Aiuto Psicologico per l’Infanzia (SUAPI), la prof. Francesca Agostini ha posto l’attenzione su perinatalità e transizione alla genitorialità, con particolare riferimento ai casi di nascite premature, che implicano il bisogno di un accompagnamento per il neonato per il suo sviluppo e per i genitori, che necessitano di un supporto adeguato a fronte dell’ansia causata da tale evento. Il Servizio proposto si sviluppa in sinergia con la Terapia Intensiva dell’Ospedale Bufalini di Cesena ed è integrato con neonatologi e pediatri. Prevede 6 incontri con i genitori a cadenza trimestrale.
La prof.ssa Sara Giovagnoli, presentando SPEV (Servizio di Potenziamento Cognitivo per l’Età Evolutiva) ha ribadito l’importanza di interventi che mettano al centro la persona e i suoi contesti di vita (famiglia, scuola) ricercando, oltre all’identificazione del disturbo, le potenzialità e le risorse che la persona fragile può mettere in campo. Ha raccontato l’esperienza del campus settimanale svoltosi con alunni DSA nel Comune di Mercato Saraceno, espressamente richiesto dal sindaco del paese e le attività di ricerca e progettazione di strumenti digitali per la valutazione e il potenziamento cognitivo, che hanno dato vita ad uno spin-off dell’Università denominato Develop Player.
La Giornata di studio si è conclusa con una tavola rotonda a cui hanno preso parte Barbara Novelli, (AUSL Romagna), Mariella Allegretti (Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza – Forlì-Cesena), Michela Muccinelli (UONPIA Forlì-Cesena), Vincenzo Antonelli (Neurochirurgo Ospedale “Bufalini”, Massimo Perazzoni (dirigente UAT sede di Forlì-Cesena). Da parte di tutti è emerso con forza quanto la sinergia con l’Università e in particolare con il Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari” sia strategica, al fine di consolidare un lavoro di rete, che metta in circolo la ricerca con l’operatività dei professionisti sul territorio. L’auspicio, specie da parte del mondo della scuola, che sta vivendo un momento di particolare difficoltà, è quello che questa rete sia attiva in maniera permanente, quale supporto ad una società in continuo divenire, dove si moltiplicano in misura vertiginosa le criticità e le fragilità umane.