Anche Ser.In.Ar. fra gli organizzatori dell’evento “di Piazza in Piazza”
Lo scorso 25 settembre è stato inaugurato il progetto/evento “di Piazza in Piazza”, che ha fatto tappa a Cesena, dopo aver già toccato Bologna, Rimini e Forlimpopoli: si tratta di un progetto, promosso dall’Alma Mater Studiorum, che intende rendere fruibili i risultati della ricerca in campo umanistico sul tema del cibo, in continuità con il grande evento Expo, che verte sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
“Di piazza in piazza – spiega Paola Salomoni, una delle organizzatrici dell’evento, oltre che docente di Informatica dell’Università di Bologna – è un percorso itinerante che analizza le relazioni fra cibo, mercato e identità in un luogo simbolico di tale scambio, la piazza, con l’obiettivo di far conoscere l’importanza della ricerca sul cibo che all’Alma Mater continua da oltre cinquant’anni”.
La manifestazione cesenate, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e da Ser.In.Ar., è stata inaugurata venerdì 25 settembre presso la Biblioteca Malatestiana che è sede della maggior parte degli eventi previsti. Grazie a una installazione multimediale, attraverso una serie di tavole, navigabili con un semplice movimento della mano, il visitatore viene condotto in un viaggio nel tempo alla scoperta del cibo e dei mondi che vi ruotano attorno. Da fonti inedite o edite e malnote, da romanzi, film, affreschi, miniature, quadri, scaturiscono tantissimi elementi della cultura alimentare da riscoprire e ricomporre.
“di piazza in Piazza” prevede inoltre due mostre fotografiche: la prima, curata da Guido Gambetta sul tema “Come mangiavamo, viaggio tra le immagini di Rodrigo Pais” dal 5 al 31 ottobre e la seconda che verte su “Alimentazione e tecnologia”, promossa dal CIRI Agroalimentare dal 25 settembre al 31 ottobre: entrambe saranno allestite presso la Biblioteca Malatestiana.
Si sono svolte anche una serie di conferenze: lunedì 5 ottobre (ore 17,30) su “Cucina e territorio o cucina in città? Il segreto dell’identità italiana”, curata da Massimo Montanari (docente di Storia Culture Civiltà – Università di Bologna). Lunedì 12 ottobre (sempre alle 17,30) è stata la volta di Fabrizio Lollini (ricercatore Unibo in storia dell’arte medioevale) che è intervenuto su “Il cibo raffigurato: tra pittura, miniatura e scultura”: l’appuntamento successivo si è svolto lunedì 19 (stesso orario) sul tema “Il gusto degli altri. Alimentazione nel Messico antico e coloniale”, il cui relatore è stato Davide Domenici (ricercatore in Storia Culture Civiltà – Università). Il 26 ottobre si è discusso di “Banchetti, felicità gastronomiche e letterarie” con Gino Ruozzi (ordinario Unibo di Filologia Classica e Italianistica), per poi concludere il 30 ottobre con “Nelle mani delle donne. Nutrire, avvelenare, guarire” a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli, anch’essa docente di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna.
Oltre a questi appuntamenti si è svolto un incontro curato da Cedra (Centro di divulgazione delle ricerche nel settore agroalimentare, emanazione di Ser.In.Ar.) giovedì 15 (alle 17,30, Sala Lignea, Biblioteca Malatestiana) durante il quale Maria Severina Liberati (presidente Cedra, oltre che docente di Agraria e Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna) ha moderato una tavola rotonda sul tema “Orizzonti imprenditoriali nell’agroalimentare: storie femminili di successo”.
Il cartellone degli eventi cesenati di “Di Piazza in Piazza” si è completato con una rassegna cinematografica, prevista al Cinema San Biagio, alle ore 18,00 nelle seguenti giornate:
Giovedì 01/10 – L’ala o la coscia? (1976) di Claude Zidi;
Giovedì 08/10 – Quando l’Italia mangiava in bianco e nero (2014) e Cinecittario (2015) (realizzati con i materiali dell’archivio storico dell’Istituto Luce) di Andrea Gropplero di Troppenburg;
Giovedì 22/10 – Cucinare da re (2010) di Mauro Bartoli e Giuseppe Savini;
Giovedì 29/10 – Food Markets on Video – selezione dai video vincitori del concorso indetto in occasione di Di piazza in piazza. Chiuderà la rassegna la prof.ssa Cristina Bragaglia con un intervento dal titolo “Gli ingredienti del cinema gourmand”;