Servizi agli studenti a Cesena: incontro con il prorettore Elena Trombini
Gli effetti della governance dell’Università di Bologna, firmata Ubertini cominciano a sentirsi sia nelle percezioni dei Campus romagnoli che nelle intenzioni della sede centrale: ne è certamente un significativo esempio l’incontro svoltosi oggi 10 giugno a Cesena, nel corso del quale Elena Trombini, prorettore degli studenti, ha incontrato gli organi del Campus, l’amministrazione comunale, Ser.In.Ar. e le associazioni studentesche.
“Il mio obiettivo – ha affermato la prof.ssa Trombini – è certamente quello di consolidare le politiche di unitarietà, ma nello stesso di valorizzare le specificità dei territori: per questo ho avviato una serie di incontri con i Campus della Romagna per conoscere lo stato dei servizi agli studenti, le buone prassi in essere e anche le criticità, al fine di avviare progetti di miglioramento, in quanto – ce lo ricorda spesso il rettore Ubertini – al centro di tutta la nostra attività deve esservi il benessere dello studenti”.
Alberto Zambianchi, presidente di Ser.In.Ar., oltre a tracciare un quadro sul ruolo della società nei 25 anni di attività, ha ribadito le ottime sinergie in essere sia con i Campus di Forlì e di Cesena, che con gli altri Enti di Sostegno (Flaminia e Unirimini), con i quali è in fase avanzata la definizione di un patto federativo per consolidare politiche e iniziative comuni, azione alquanto apprezzata dal prorettore Trombini. Sul ruolo di Ser.In.Ar. si è soffermato anche il coordinatore di Campus Luciano Margara, che, tracciando una fotografia sull’università a Cesena, anche con interessanti riferimenti numerici (4655 iscritti, 174 docenti, ecc…), ha ribadito che, senza il supporto dell’ente di sostegno, non si sarebbe potuto giungere a risultati così soddisfacenti, ai quali ha contribuito senza dubbio anche l’amministrazione comunale, che, per bocca dell’assessore Tommaso Dionigi, ha riaffermato il proprio impegno per far sì che studenti e docenti non si sentano a Cesena ospiti, ma parte significativa della città.
Elisabetta de Toma, dirigente del Campus di Cesena, ha tracciato un quadro dei servizi agli studenti, mettendo in rilievo le positività, come la concentrazione della maggior parte di essi presso Palazzo Urbinati, il buon lavoro delle segreterie didattiche nonostante il numero appena sufficiente degli addetti e il buon livello delle strutture adibite a sale studio, ma anche le criticità come la carenza di personale per gli uffici tirocinii e orientamento e l’accoglienza degli studenti stranieri e le difficoltà a garantire orari prolungati al sistema delle biblioteche cesenati.
La prof.ssa Trombini ha, poi, manifestato grande interesse nell’ascolto della voce degli studenti, ai quali ha richiesto un report scritto in merito alle proprie idee che rispecchiassero quanto comunicato durante l’incontro a proposito dei servizi di ristoro, dei luoghi di incontro e studio, delle stesse biblioteche e della disponibilità all’ascolto dei docenti.
“Siamo in una situazione transitoria – ha concluso Elena Trombini – in attesa del nuovo Campus: nel frattempo ringrazio tutti per avermi tracciato un quadro esaustivo della situazione. Oltre alle criticità che mi avete espresso, credo di aver colto un aspetto strategico: la pianificazione delle nuove costruzioni presso l’ex Zuccherificio, deve essere frutto di un lavoro condiviso da tutti gli attori in campo (Università, amministrazione comunale, docenti, dirigenti, studenti, enti di sostegno) e deve puntare dritto all’obiettivo base del nostro agire, ovvero il benessere degli studenti”.